Lucca

Apuane, Tetti. “Grazie a nostra azione, caso Cave segnalato a Commissione UE e chiuse 2 cave del Pizzo D' Uccello"

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Francesco Alemanni, commissario regionale di Europa Verde: “la strategia di Europa Verde è vincente. Saper trattare portando soluzioni ai tavoli e avere pazienza e determinazione permettono di ottenere molto di più della protesta senza proposta”

Finalmente le Apuane e il loro disastro arrivano sul tavolo dell'Unione Europea. Vula Tsetsi, segretaria generale del Gruppo Verdi/EFA al Parlamento Europeo ha presentato infatti alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen una un'interrogazione su “Possibile violazione della Legge Europea per la tutela della biodiversità a seguito dell'escavazione del marmo nelle Alpi Apuane, Italia”. Si tratta di un fatto di straordinaria importanza che rende conto delle battaglie che, prima con Salviamo le Apuane e ora all'interno dei Verdi, stiamo conducendo a salvaguardia del nostro territorio, contro la devastazione predatoria delle lobbies del marmo” lo rivela Eros Tetti, candidato al consiglio Regionale della Toscana per la ista Verdi Europa.

Nell'interrogazione si afferma che “le Alpi Apuane in Toscana sono una culla della biodiversità, contando oltre 3000 specie di piante e fiori” e chiede alla Commissione “se l'UE ha rilevato violazioni passate in materia di protezione della biodiversità, commesse dallo Stato italiano o dalla Regione Toscana” se ” a Commissione europea considera l'attuale pratica dell'escavazione del marmo una violazione delle norme stabilite nella Convenzione europea del paesaggio” e come l'UE valuti “ gli effetti del modello dominante di scavo attualmente utilizzato nella regione delle Apuane, che si concentra sul semplice taglio e rimozione della pietra dalla montagna, soprattutto per quanto riguarda i suoi effetti sulla biodiversità della regione”.

Questo atto -afferma Tetti- rafforza le nostre richieste circa la chiusura, anche attraverso strumenti del Parco Regionale delle Apuane, delle cave sotto il Pizzo d’Uccello, nel Bacino “Solco di Equi” e l’impegno a discutere approfonditamente sulla chiusura dell’ultima cava bassa, nel Comune di Fivizzano, denominata "Cattani Lisciata", liberando da cave l’intera. E la trasformazione, nel Piano Paesaggistico PIT, dell’area in cui vengono chiuse le cave citate, collocata nel Comune di Casola in Lunigiana, in “area a destinazione ambientale, culturale e di turismo sostenibile".

Eugenio Giani ha già approvato ed accolto le richieste le nostre richieste impegnandosi ad inserirle nel suo programma di governo ed a concretizzarle il prima possibile” dice Tetti. Cui fa eco Francesco Alemanni, commissario regionale di Europa Verde, affermando : “questi due risultati eccezionali, che sono solo un inizio verso la soluzione del problema Apuane, dimostrano che la strategia di Europa Verde è vincente. Saper trattare portando soluzioni ai tavoli e avere pazienza e determinazione permettono di ottenere molto di più della protesta senza proposta e invita tutti gli ambientalisti a riconoscersi nel processo di rigenerazione di Europa Verde che parte dalla Toscana e a dare ad essa una forte rappresentanza in Consiglio regionale”.

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