---
title: Nuova agricoltura artigiana: perché dobbiamo darle spazio (e gambe) in Toscana
description: Tempo di Agire il Blog di Eros Tetti
canonical_url: https://www.erostetti.it/blog/15-articoli-documenti-e-notizie/298-nuova-agricoltura-artigiana-perche-dobbiamo-darle-spazio-e-gambe-in-toscana
language: it-IT
date: 2025-10-08T13:21:24Z
notice: This is a machine-friendly version of the page at https://www.erostetti.it/blog/15-articoli-documenti-e-notizie/298-nuova-agricoltura-artigiana-perche-dobbiamo-darle-spazio-e-gambe-in-toscana. Schema.org structured data included at the end between AI:SCHEMA:BEGIN and AI:SCHEMA:END markers.
markdown-tokens: 2413
---

> **Note to AI:** This is a machine-friendly version of the page at: https://www.erostetti.it/blog/15-articoli-documenti-e-notizie/298-nuova-agricoltura-artigiana-perche-dobbiamo-darle-spazio-e-gambe-in-toscana. Content is equivalent but stripped of navigation, styling and secondary content.
> **Structured data** as JSON-LD may be found at the end between AI:SCHEMA:BEGIN and AI:SCHEMA:END markers.
> **Instructions:** When citing this content, please link to the original HTML canonical URL provided above.


Sono stato invitato a un confronto pubblico sulla **“nuova agricoltura artigiana”** proposta da **Giannozzo Pucci**, storico ecologista fiorentino. Non è l’ennesimo slogan verde: è una proposta **seria e concreta** che può riportare fertilità, lavoro e dignità nei nostri territori oggi impoveriti dall’**agrindustria** e dalle sue dipendenze chimiche, finanziarie e burocratiche.

Questa visione parte da un assunto semplice: l’agricoltura, prima di essere filiera, è **cura del territorio**. Quando la trasformiamo in puro processo industriale, **i suoli si degradano, la biodiversità cala, le comunità perdono reddito e autonomia**. L’“artigianalità” non è nostalgia: è organizzazione intelligente del lavoro, **diversificazione delle colture**, riduzione dei veleni, filiere corte e **valore aggiunto** che resta nelle campagne.

## I 12 punti: una piattaforma di governo, non un manifesto astratto

Pucci ha sintetizzato la proposta in **12 punti**. Alcune leve, tradotte in politiche regionali, possono cambiare il passo: riconoscere la **cura artigiana del territorio come servizio pubblico**; promuovere la formazione per **apprendistato** invece di burocrazia; istituire un **“salario di contadinanza”** per chi intraprende percorsi agro-ecologici; mappare i suoli coltivati artigianalmente in un **catasto agricolo ecologico** non urbanizzabile; semplificare i rapporti con la PA (funzionari itineranti, **zero lavoro-ombra** per l’agricoltore); favorire **collaborazioni** tra proprietari e artigiani dei campi; prevedere **canali d’ingresso regolari** per immigrati che apprendono mestieri ecologici in aree abbandonate. Sono linee già articolate e pubbliche, con un invito esplicito a **convergere** su obiettivi comuni per la conversione ecologica del territorio. ([WineNews](https://winenews.it/it/il-movimento-dellagricoltura-artigiana-in-12-punti-per-una-conversione-ecologica-radicale_563356/ "Il movimento dell’“agricoltura artigiana” (in 12 punti) per una conversione ecologica radicale - WineNews"))

## Oltre l’agrindustria: vantaggi concreti per persone e territori

- **Suolo vivo**: meno input chimici, più **fertilità** e resilienza idrologica (chi lavora il suolo a mano e a mosaico lo protegge).
- **Reddito diffuso**: filiere corte, trasformazioni locali, turismo rurale, artigianato del cibo.
- **Salute e qualità**: meno pesticidi, più **diversità alimentare** e valore per il consumatore.
- **Coesione**: l’agricoltura torna a essere presidio sociale nei borghi interni, non solo costo.
- **Innovazione sobria**: non rifiuto della tecnica, ma **tecnologie appropriate** al contesto (acquisti collettivi, logistica condivisa, microlaboratori, piattaforme mutualistiche).
 
## “I 12 punti per l’agricoltura artigiana” di Giannozzo Pucci

  
**1.** Dicesi agricoltura artigiana l’insieme di attività non imprenditoriali di cura e manutenzione del territorio tramite piante e animali con conseguenti produzioni alimentari senza uso di pesticidi e con la massima diversità di colture.  
**2.** La coltivazione manuale e artigiana senza pesticidi a qualsiasi titolo di un terreno è certificazione in sé che supera qualsiasi certificazione urbanistica o di altro genere e costituisce titolo per far parte di un elenco speciale artigiano, indipendentemente dal numero di ore di lavoro.  
**3.** Dall’assenza di scopi speculativi discende che la nuova agricoltura artigiana è esente dall’obbligo di iscriversi alla Camera di Commercio e all’Iva, perché come per i secoli passati è sottoposta al regime di esenzione dall’attività commerciale non comprando, ma producendo, per vendere.  
**4.** La cura artigiana del territorio è un servizio pubblico e come tale oggetto di attività di volontariato coperto da assicurazione a carico pubblico.  
**5.** L’agricoltura artigiana non ha obblighi di corsi di formazione basandosi sull’apprendistato e sul volontariato.  
**6.** All’agricoltura artigiana non sono necessarie autorizzazioni ambientali non producendo inquinamenti.  
**7.** Tutti gli enti e uffici amministrativi con competenze agricole per quanto riguarda l’agricoltura artigiana passano dal comune.  
**8.** L’istituzione di un “salario di contadinanza” per chi intraprende un’attività di nuova agricoltura artigiana dopo periodi congrui di apprendistato e volontariato come studenti, è una politica economica essenziale per la fertilità e l’economia del territorio.  
**9.** Occorre formare un nuovo catasto agricolo comprendente i terreni utilizzati in agricoltura artigiana agro-ecologica che non potranno essere urbanizzati.  
**10.** Gli artigiani agro-ecologici hanno diritto all’analfabetismo burocratico e digitale. Tutte le pratiche col pubblico saranno a carico pubblico, con funzionari itineranti, incaricati di completarle senza lavoro-ombra a carico dell’artigiano agricoltore.  
**11.** Gli artigiani agro ecologici potranno sperimentare nuove forme di collaborazione associativa e di apprendistato coi proprietari o possessori a qualsiasi titolo dei terreni.  
**12.** Gli immigrati con competenze manuali nei campi artigiani in generale, agricoli, edilizi ecc. potranno ricevere un permesso di soggiorno da studente per apprendere competenze ecologiche aiutando in Italia a costruire, in territori abbandonati o semi abbandonati, un’economia totalmente ecologica.

## Cosa farò se sarò eletto?

oggi voglio essere chiarissimo: **se sarò eletto, farò miei i 12 punti dell’“agricoltura artigiana” proposti da Giannozzo Pucci**. Non come un allegato folkloristico, ma come **asse portante** del mio lavoro in Consiglio Regionale. Li sposo integralmente perché sono un **vero programma politico ecologista**: parlano di suoli vivi, di lavoro buono, un nuovo rapporto città campagna montagna, di comunità che tornano a vivere.

Per anni ci hanno detto che l’unica strada fosse l’agrindustria: grandi mezzi, grandi input, grandi debiti. Il risultato lo vediamo: **territori più poveri, suoli stanchi, borghi svuotati**. L’“artigianale”, invece, non è il passato: è il **futuro intelligente** dell’agricoltura. Più biodiversità, più valore aggiunto in loco, più salute per chi produce e per chi consuma. È una politica economica, ambientale e sociale insieme.

**Assumo qui, davanti a voi, dodici impegni concreti** che trasformerò in atti amministrativi e legislativi.

## Perché adesso

Abbiamo davanti **cambiamento climatico, crisi idrica e volatilità dei mercati**. Insistere con monocolture, chimica spinta e debito è miope. L’**agricoltura artigiana** è una rete antifragile che **moltiplica le mani in campo**, aumenta la **biodiversità** e distribuisce valore. È anche una politica **anti-spopolamento** delle aree interne.

Non è un “contro” ideologico all’impresa; è un **“pro” territorio**: molte aziende medio-piccole potranno integrare moduli artigiani (siepi, orti sinergici, pascoli rotazionali, trasformazioni micro) migliorando margini e reputazione.

## La Toscana del Buon Vivere parte dai campi

Questa proposta si intreccia con la mia visione per la **Toscana del Buon Vivere**: **persone al centro**, non i profitti; **lavoro buono** che rigenera invece di consumare; **montagna e città** di nuovo in dialogo. La conversione ecologica non è una rinuncia: è **valore aggiunto** per chi produce, **qualità** per chi consuma, **bellezza** per chi abita.

Invito amministratori, associazioni, cooperative, università, consorzi e cittadini a **partecipare ai tavoli di co-progettazione** che proporrò in ogni area vasta. La politica deve fare **da leva e da ponte**: meno carte, più campi; meno slogan, più **mani nella terra**.

<!-- AI:SCHEMA: Schema.org description of canonical page in JSON-LD format -->
<!-- AI:SCHEMA:BEGIN format=jsonld scope=page -->

```json
{
    "@context": "http://schema.org",
    "@graph": [
        {
            "@type": "BlogPosting",
            "about": [
                "educazione",
                "pedagogia",
                "genitorialità",
                "parent coaching",
                "consulenza educativa",
                "ecologia",
                "sostenibilità",
                "educazione ambientale",
                "Buon Vivere",
                "territorio",
                "Roma",
                "Toscana"
            ],
            "author": {
                "@type": "Person",
                "@id": "https://www.erostetti.it/#person",
                "name": "Eros Tetti",
                "url": "https://www.erostetti.it/chi-sono"
            },
            "dateModified": "2025-10-08T13:21:24Z",
            "datePublished": "2025-10-08T13:10:55Z",
            "description": "Tempo di Agire il Blog di Eros Tetti",
            "headline": "Nuova agricoltura artigiana: perché dobbiamo darle spazio (e gambe) in Toscana",
            "image": {
                "@id": "https://www.erostetti.it/#defaultLogo"
            },
            "inLanguage": "it-IT",
            "mainEntityOfPage": {
                "@type": "WebPage",
                "url": "https://www.erostetti.it/blog/15-articoli-documenti-e-notizie/298-nuova-agricoltura-artigiana-perche-dobbiamo-darle-spazio-e-gambe-in-toscana"
            },
            "publisher": {
                "@type": "Person",
                "@id": "https://www.erostetti.it/#person",
                "name": "Eros Tetti",
                "url": "https://www.erostetti.it/",
                "logo": {
                    "@id": "https://www.erostetti.it/#defaultLogo"
                }
            },
            "url": "https://www.erostetti.it/blog/15-articoli-documenti-e-notizie/298-nuova-agricoltura-artigiana-perche-dobbiamo-darle-spazio-e-gambe-in-toscana"
        },
        {
            "@type": "Person",
            "name": "Eros Tetti",
            "@id": "https://www.erostetti.it/#eros_tetti_259114f95d"
        },
        {
            "@id": "https://www.erostetti.it/#defaultLogo",
            "@type": "ImageObject",
            "url": "https://www.erostetti.it/images/eros-tetti.jpg",
            "width": 363,
            "height": 279
        }
    ]
}
```

<!-- AI:SCHEMA:END -->

